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Giappone: cena con mamma (alla griglia)

di Sabina Marchesi (04/03/2007)

A cura di Ceriani Cinzia


La mamma è buona, specialmente con le spezie. Non è humour nero. E' la macabra trovata di Yaoki Osawa, trentasettenne di Osaka che la mamma se l'he fatta davvero sulla piastra con le erbette. Non per mangiarsela, no. Solo per mettere fine alle sue fastidiose scenate quotidiane.

Yaoki Osawa è uno di quegli eterni ragazzoni che non sanno decidersi a diventare adulti. In compenso sanno trasformarsi in micidiali bulldozer appena qualcuno cerca di opporsi al loro tran tran da parassiti. Stanco di essere continuamente rimproverato per la sua incapacità di fare alcunchè di utile, Yaoki Osawa un giorno ha detto basta. Non alla propria ignavia, basta alla mamma che lo tormentava perché si cercasse un lavoro, mettesse la testa a posto, si trovasse una brava ragazza e se ne andasse finalmente di casa.

Andarsene di casa? Lui? A soli 37 anni? Mai! Yaoki Osawa ha pensato che il modo più spiccio di liberarsi della opprimente genitrice fosse e cucinarla arrosto su di una piastra elettrica. Bisognava solo che si presentasse l'occasione giusta.

C'è voluto un anno prima che la polizia di Osaka, avvertita, dai vicini della scomparsa della cinquantasettenne Iroki, venisse a capo della sparizione. Alla fine però, stretto fra le maglie di una rete investigativa sempre più opprimente, il giovane, già da tempo in stato di fermo, ha confessato.

"Non sopportavo più i suoi continui rimproveri. Negli ultimi tempi era diventata asfissiante",  ha confessato ieri Yaoki Osawa messo alle strette dagli investigatori. Secondo l'agenzia di stampa giapponese Kyodo, la donna sarebbe stata assassinata nel corso di una delle tante liti quasi quotidiane. Uscita di casa come una furia, Iroki sarebbe inciampata e caduta dalle scale restando stordita. Vedendola a terra priva di sensi, il figlio ne avrebbe approfittato per liberarsi una volta per tutte dal giogo. Afferrata una pietra, le si sarebbe scagliato contro colpendola ripetutamente al capo fino a ridurglielo in poltiglia.

Osawa, riferiscono i media locali, ha confessato di aver commesso il delitto seguendo l'impulso del momento, perché non tollerava più di venire continuamente accusato diessere un fannullone. La sua idea originaria era di far sparire il cadavere un pezzo alla volta dentro blocchi di cemento poi però, temendo le esalazioni della decomposizione che avrebbe messo in allarme i vicini, non avrebbe trovato di meglio che farlo a pezzi con un coltello da cucina e un'accetta, eviscerarlo e rosolarne le carni un po' per sera sulla griglia con erbe aromatiche e spezie, gettando ogni volta tutto quanto nella spazzatura. Proprio come la gente fa di solito col cibo avanzato nei piatti.

Agli inquirenti Yaoki Osawa avrebbe spiegato di averci messo una settimana a smembrare il cadavere, ma di non aver mai pensato di abbandonarsi ad atti di cannibalismo. Cucinare la mamma un po' per sera sarebbe stato solo un espediente per disfarsene senza destare sospetti. E l'avrebbe passata liscia se i rapporti fra madre e figlio fossero stati solo un filo meno turbolenti e se la signora non avesse più volte confidato ai vicini di temere per la propria vita.

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